Jan 21, 2014

snake.serpente


vipera

scorpion

spider.ragno

Jan 11, 2014

IL BAROCCO



BAROCCO


Nonostante l'estrosità, da un punto di vista artistico il barocco è percorso anche da una corrente classicista anche se, in generale, il linguaggio classico rimane il punto di riferimento comune degli artisti di ogni tendenza.

Il ‘600 è il secolo della Controriforma Cattolica. In questo periodo la chiesa si irrigidisce sui propri dogmi al fine di contrastare il protestantesimo contrapponendosi così alla profonda crisi di valori e al grande disorientamento morale del ‘500.
Attraverso le opere di scultori, architetti e pittori la Chiesa si propone di persuadere eretici e dubbiosi riconducendoli alla dottrina cattolica. A tal fine le caratteristiche delle opere barocche saranno la grandiosità, l’imponenza, la spettacolarità, la capacità di penetrare nelle coscienze, la seduzione e la capacità di commuovere.

Quella del Seicento diviene così l’arte dei sentimenti e delle emozioni che saranno
, alla fine del secolo, così esasperati che rasenteranno la sdolcinatezza e la frivolezza.

L'obiettivo della pittura nelle chiese doveva essere sia quello di illustrare agli analfabeti gli episodi della Bibbia e della tradizione cristiana, sia di confermare e propagandare la religione cattolica, messa in discussione dalla Riforma.

Più ancora che nei quadri di soggetto sacro e profano, il barocco si afferma nelle spettacolari "decorazioni prospettiche"di chiese, saloni, volte e soffitte.

Per "decorazione prospettica" si intende quel tipo di pittura che, disegnando sulle pareti arcate finte, ma così perfette da dare l’illusione del vero, e dipingendo sulle volte loggiati e colonnati aperti su cieli azzurri dove ondeggiano nuvole rosee o dorate, offre un’incomparabile sensazione di ariosità e serenità.

In Italia i pittori più illustri di questo periodo furono Annibale Carracci, Caravaggio, Correggio e Michelangelo.
La pittura barocca ebbe scarsi sviluppi in Francia e in Inghilterra, mentre in Spagna, Germania, Austria e Paesi Bassi trovarono in essa la propria espressione grandissimi artisti.
In architettura la caratteristica principale è la monumentalità. L’architettura barocca è caratterizzata dalla linea curva, che dà agli edifici, una forma convessa o concava.
Un’altra caratteristica è l’alternanza degli elementi decorativi che accentuano le masse scultoree e architettoniche. Infine negli edifici, nelle piazze e nei giardini si ricerca un effetto teatrale.

Nelle chiese sono frequenti:
- La navata unica
- La copertura a cupola
- La Pianta centrale
- Volte a botte ed elementi ornamentali che sovrastano l’architettura

Nelle grandi città si demoliscono interi quartieri per costruire nuovi palazzi e nuove chiese. Ha grande successo il giardino che, nato nel tardo Rinascimento, ha ora la sua massima diffusione come luogo di delizia ed evasione.

I due maggiori esponenti dell’architettura barocca italiana furono Bernini e Borromini. Tra le tante opere architettoniche di Bernini ci sono P.zza S.Pietro, la Chiesa di S.Andrea al Quirinale, Palazzo Montecitorio e la scala regia in Vaticano.
Di Borromini citiamo la Chiesa di S.Carlo alle 4 fontane, la basilica di S.Giovanni in laterano a Roma, Palazzo Giustiniani e la Chiesa Nuova, tra gli altri.


La scultura barocca fu sempre fantasiosa e le figure, trattate con grande perizia, in modo da apparire morbide e quasi vive. Furono spesso avvolte in panneggi di marmo, di stucco o di bronzo di prestigioso verismo.
Grandissima è l’importanza decorativa di queste opere. Chiese e saloni si rivestono di stucchi modellati con finezza, che sottolineano la bellezza e la fantasia dell’architettura.

Bernini fu un artista a 360° ed oltre ad affermarsi nell’architettura e nella pittura realizzo’ alcune delle più belle opere scultoriche di quest’epoca: Apollo e Dafne, Il ratto di Proserpina, il baldacchino di S.Pietro, i sepolcri di Urbano VIII e Alessandro VII, le fontane dei 4 fiumi e del moro, entrambe a P.zza Navona, la barcaccia a P.zza si Spagna ed altri innumerevoli monumenti, busti e sculture.

La letteratura barocca è l’espressione di una situazione profonda di crisi e di inquietudine determinatasi con l’esaurirsi della problematica e della poetica umanistiche del Rinascimento.
Se nel Rinascimento la realtà e l'universo venivano raccontati in modo assoluto, grazie alla concezione divina delle Sacre Scritture, questo modo di confrontarsi con la realtà entra in crisi a causa dell'inizio delle ricerche scientifiche, che portano l'uomo a conoscere l'universo. L'uomo inizia così a confrontarsi con una realtà nuova e scopre che la conoscenza, così come la realtà, è infinita.

L'uomo si rende conto che con la ragione può comprendere ogni cosa, gettando le basi dell'Illuminismo settecentesco. Di fronte a questo universo può solo porsi in modo relativo, poiché non può coglier la realtà in modo assoluto. Il barocco tende a rifiutare e rigettare l'antica filosofia cristiana.

Giambattista Marino, poeta e scrittore italiano, fu il maggior esponente di questa corrente.
Tra le sue opere più significative ci sono L’Adone, Le Rime e la Lira. La sua poesia esaspera gli artifici del manierismo e fa un uso intensivo di antitesi e giochi di rispondenze finiche.

Così come le altre forme d'arte di questo periodo, anche la musica barocca si propone di stupire e divertire l'ascoltatore attraverso cambi improvvisi di tempo, passaggi di grande virtuosismo strumentale o vocale, l'uso del contrappunto e della fuga. Si affermano in questi anni il concerto grosso, il concerto solistico,la suite e la sonata barocca. I compositori che si distinguono sono Bach, Handel e Vivaldi. 


FONTE STUDENTI.IT


Dec 2, 2013

LONGOBARDI RIASSUNTO STORIA DSA MEDIE






Una nuova popolazione germanica conquista l’Italia: i LONGOBARDI

Nel 568 arrivò un popolo barbarico intero con anche donne e bambini: i Longobardi (popolo dalle lunghe spade o barbe), il loro re era Alboino e non incontrarono molti ostacoli.
I Longobardi conquistarono la Pianura Padana  (diedero nome ad una regione la Lombardia) la Toscana e parte dell’Italia Centro –meridionale, la loro capitale era Pavia. Ai Bizantini rimase il territorio chiamato Romània ovvero l’attuale Romagna dove sorgeva la loro capitale Ravenna. I Longobardi non conoscevano il latino e i loro costumi erano ancora barbarici. La regina Rosmunda moglie di Alboino si volle vendicare dell’uccisione del padre e fece assassinare suo marito e re Alboino.

Imposizione della loro cultura e conversione al cristianesimo.

I Longobardi erano divisi in famiglie dette fare, ed erano  comandati da vari duchi, quelli dell’Italia centro-meridionale dopo la morte di Alboino approfittarono dello stato di confusione e trasformarono i loro territori in stati indipendenti. I Longobardi sfruttarono il popolo italico, erano di religione ariana o pagana ma durante il regno di re Agilulfo (591-615) si convertirono al cristianesimo. Nel 613 re Rotari emise la prima raccolta scritta delle loro leggi (editto di Ròtari) eliminando quelle più barbariche come la Faida. La faida era il diritto di vendicarsi personalmente, sostituendola con guidrigildo, cioè un risarcimento in denaro a chi aveva subito un torto.

Il vescovo di Roma diventa il capo della Chiesa


Dopo il crollo dell’Impero Romano d’Occidente i nobili scapparono dalle città e gli unici che avessero la cultura per governarle erano i vescovi, molto importante diventò quello di Roma che si presentava come il successore di San Pietro, al quale Gesù aveva affidato la guida di tutti i Cristiani.
Roma si affermò quindi come centro della chiesa Cattolica ed il suo vescovo divenne Papa capo di tutti i cristiani ma anche governatore politico di Roma. La sua importanza cresceva anche perché molti popolo barbari si convertirono al cattolicesimo tra cui i Franchi.

I Franchi


I Franchi si stanziarono nell’attuale Francia nel 400, la dinastia regnante era chiamata merovingia ,  Nel 498 re Clodoveo si convertì al cattolicesimo.

Questa scelta fu importante perché:

-favorì la fusione tra Franchi e il popolo che abitava la Francia i Galli e i Romani

–consentì l’alleanza con la Chiesa.

Il potere dei re Franchi era limitato, essi avevano dato a dei Conti l’incarico di amministrare i territori, i quali approfittarono delle discordie tra i successori di Clodoveo per rafforzare il loro potere. I re furono costretti a comprare la loro fedeltà donando ai conti delle terre, i quali divennero più potenti e ricchi dei re. I Conti più potenti erano quelli che governavano al posto del re la regione dell’Austrasia, il primo si chiamava Pipino il vecchio, dal quale prese il nome lòa famiglia dei Pipinidi.

 

Sconfitta degli Arabi a Poitiers.


All’inizio del 700 gli Arabi avevano conquistato la Spagna centro-meridionale e cercavano di espandersi in Francia. Carlo  detto Martello, perché era un gran guerriero, discendente di Pipino sconfisse gli Arabi nella battaglia di Poitiers, acquisendo un gran prestigio e sottomettendo tutta la Francia. Il titolo di re riuscì ad ottenerlo uno dei suoi figli, Pipino detto il breve per la sua bassa statura, anche grazie all’appoggio del papa scalzò dal trono la dinastia dei Merovingi nel 751. Il figlio di Pipino il breve, Carlo Magno,  il grande, darà il nome alla nuova dinastia CAROLINGIA dei sovrani franchi.

 

La nascita dello stato della Chiesa.

 

I Longobardi si erano impadroniti dei territori bizantini e minacciavano di nuovo Roma. Papa Stefano II chiese di persona nel 754 a Pipino d’intervenire, quest’ultimo sconfisse i Longobardi nel 756 e diede al Papa i loro territori, nacque così lo stato della Chiesa. Il Papa divenne il re di una parte dell’Italia e aveva due poteri: il potere spirituale perché capo di tutti i cristiani e il potere temporale, cioè del tempo ovvero del mondo non eterno come quello dello spirito, in quanto re di uno stato. All’epoca era difficile separare i due poteri, nell’Impero Romano d’Oriente per esempio, l’Imperatore aveva preteso di governare anche la Chiesa. In Occidente fu il crollo dell’Impero Romano a consentire alla Chiesa di crescere libera e di affermare la propria autorità, durata fino al 1870, quando lo stato della Chiesa diverrà parte del Regno d’Italia.