Mar 25, 2014
CRONOLOGIA STORICA DELLA VITA SULLA TERRA medie
TI HO FATTO IL COMPITO? LEGGI ALMENO QUELLO CHE c'è SCRITTO E SE SEI UN GENITORE TROVA IL MODO DI RINGRAZIARMI.
CRONOLOGIA STORICA DELLA VITA SULLA TERRA
PER DSA SAPERE SOLO COME SI CHIAMA L'ERA PRINCIPALE SENZA SOTTODIVISIONI
Ere zoologiche
4.700.000.000 inizia l’Era Arcaica, la più antica della storia geologica della Terra: climi glaciali e desertici.
2.000.000.000 primi fossili di organismi viventi, contenuti in rocce.
570.000.000 Inizia l’Era Paleozoica o Primaria.
periodo Siluriano o Gotlandiano
(437-395 milioni di anni) le forme di vita cominciano ad occupare la terra ferma
Nel Permiano (280-225
milioni di anni): emersione di catene montuose, che incidono anche sulle condizioni
climatiche. Prima c
Comparsa dei rettili.
225.000.000 Inizia l’era Mesozoica o Secondaria, grande sviluppo dei rettili . Durante il Triassico (225-190 milioni di anni): primi mammiferi .
nel Giurassico (190-136 milioni di anni):primi uccelli e marsupiali.
( Nel Cretaceo (136-65 milioni di anni), si ritrovano i mammiferi placentali con dentatura di tipo insettivoro.ATTENZIONE SE PROPRIO LO VUOI METTERE NELLA TUA RICERCA MA è PIù DA SUPERIORI)
65.000.000 l’Era Cenozoica o Terzaria, : si affermano e si diffondono i mammiferi .
l’Eocene (65-37 milioni di anni ): clima caldo e tropicale, omparsa anche in Europa dei Primati, Proscimmie (Prosimii) e Scimmie (Anthropoidea) .
l’Oligocene (37-26 milioni di anni) si innalzano le catene montuose alpino-himalaiane, mentre in Africa compaiono le forme più evolute di Primati: Parapiteco, Proplioteco, Egittopiteco.
Miocene (26-5,2
milione di anni) il clima molto arido, subtropicale, compaiono forme con caratteristiche ominoidee: i Driopitecidi eurasiatici; il Proconsul, il Ramapiteco indiano(considerato un pre-ominide), il Kanyapithecus.
il Pliocene (5,2-3,1 milioni di anni):clima s più temperato.
Compaiono il Gigantopiteco e l’Oreopiteco. blocchicontinentali interamente formati, e le catene
montuose, sono
completamente delineate. La pianura padana è coperta da un
mare poco profondo. La flora è simile a quella attuale.Reperti: Resti di Oreopiteco a Monte Bamboli e a Baccinello in Toscana.
3.000.000 Inizia l’Era Quaternaria , l’ultima della terra, fa la sua comparsa l’uomo.
Pleistocene, periodo che dura fino all’incirca a 10.000 anni a.C. e che comprende tutte le fasi del Paleolitico;
Olocene, il periodo successivo che comprende le culture del Mesolitico, del Neolitico e dei Metalli (rame,bronzo, ferro), sino ai tempi storici e poi ai giorni nostri.
Reperti: Fossili di Australopiteco bipede (come Lucy, rinvenuto ad Hadar, Etiopia, probabile datazione: 3 milioni di anni)
Mar 12, 2014
luteranesimo
IL LUTERANESIMO
ATTENZIONE QUESTA RICERCA è DICHIARATAMENTE ANTICATTOLICA RENDILA PIù NEUTRA E TAGLIA ALCUNE PARTI TROPPO LUNGHE E NOIOSE.
Il luteranesimo è, con calvinismo, la maggiore
confessione in cui si articola il protestantesimo, cioè il cristianesimo
rifondato e rimodellato dalla Riforma del XVI secolo . Nato in
Germania dalla predicazione di Martin Lutero , è oggi diffuso in
tutto il mondo con circa 70 milioni di fedeli.
Come le altre grandi confessioni cristiane
storiche è in espansione nelle chiese del cosiddetto Terzo Mondo, mentre
subisce un certo ridimensionamento numerico nelle Chiese d’Europa e nel
Nordamerica.
Il luteranesimo ha dato e continua a dare
contributi rilevanti sia alla testimonianza e missione cristiana nel mondo, sia
al movimento ecumenico, sia alla riflessione teologica. Luterani erano E.
Troelsch, A. Schweitzer, N. Soderblom, Reinhold e Richard Niebuhr, D.
Bonhoeffer, M. Niemoller, P. Tillich , per limitarci a qualche
personaggio del 900 .TI HO FATTO IL COMPITO? LEGGI ALMENO QUELLO CHE c'è SCRITTO E SE SEI UN GENITORE TROVA IL MODO DI RINGRAZIARMI.
Ma non solo il cristianesimo, anche la cultura
ha ricevuto molto dalla comunità luterana. Luterani, per menzionare solo i più
grandi, erano Bach, Kant, Hegel,Kierkegaard, Thomas Mann, Hammarskjold.
Il luteranesimo è la confessione che si rifà
alla riforma di Lutero portandone anche il nome, nonostante il parere contrario
di Lutero stesso, dichiarato fin dal 1522 in una Sincera ammonizione a tutti i
cristiani, in cui chiedeva di non citare il suo nome e di non dirsi
luterani ma cristiani; infatti “ Chi è Lutero? Come potrei accettare… che il
mio misero nome venga attribuito al figlio di Cristo? No, cari amici!
Adoperiamoci piuttosto ad estirpare le partigianerie e chiamandoci discepoli di
Cristo, dal quale viene il nostro insegnamento”. Effettivamente nel corso di
tutto il XVI secolo le Chiese nate dall’iniziativa di Lutero non si
chiamarono luterane ma evangeliche oppure Chiese della confessione di Augusta.
E’ solo a partire dal XVII secolo , quando la coscienza della propria
identità si accentuò e irrigidì in ciascuna confessione cristiana, che
l’aggettivo “luterana” comparve come qualifica di una chiesa, affiancandosi ad
evangelica. Il nome ufficiale di gran parte delle chiese figlie della riforma
di Lutero divenne “ evangelica-luterana” e tale è oggi ancora. Il numero
di queste chiese è nel mondo all’incirca 150. La maggior parte è raccolta nella
Federazione Luterana Mondiale creata nel 1947, con sede a Ginevra.
La tipologia delle Chiese luterane è molto
varia. Alcune, come quelle scandinave, sono fin dai tempi della riforma e oggi
ancora Chiese di Stato, alle quali appartiene la quasi totalità della
popolazone; esse hanno conservato l’ordinamento episcopale che avevano
quando accettarono la
Riforma. Insieme ad altre Chiese luterane episcopali (ma non
di stato), come quelle dei paesi baltici, nel settembre 1996 hanno istituito,
grazie all’accordo di Porvoo, la piena comunione ecclesiale, quindi l’unità
sostanziale (pur restando distinti i diversi corpi ecclesiastici), con la
chiesa Anglicana d’Inghilterra e d’Irlanda. Altre chiese luterane in Germania
specialmente, sono territoriali, (landeskirchen) e di popolo (Volkskirchen)
,cioè a larga base popolare (perciò dette anche multitudiniste) e hanno quasi
tutte un ordinamento sinodale.. Sempre in Germania , patria del Luteranesimo,
le più grandi Chiese territoriali ( quelle della Renania e della Westfalia)
sono unite, cioè comprendono comunità sia luterane, sia riformate.. Le chiese
luterane fuori dalla Germania e dalla Scandinavia sono indipendenti
dallo stato e vivono in condizioni di minoranza, in contesti sociali, culturali
e politici diversissimi.
Così all’interno di una stessa famiglia
confessionale coesistono esperienze di fede, vita e testimonianza estremamente
diversificate: questo può talvolta creare tensione, ma alla fine
arricchisce il patrimonio spirituale comune di una confessione.
La prima apparizione ufficiale del
luteranesimo
nella storia Europea può essere ravvisata nella presentazione della Dieta di
Augusta (1530) indetta dall’imperatore Carlo V, di una confessione di
fede redatta da Zelantone, amico e collaboratore di Lutero, e sottoscritta dai
principi dei territori che avevano accolto la predicazione di Lutero e attuano
le riforme che essa implicava.
I principi evangelici e le Chiese da essi
rappresentate intendevano con questa confessione documentare l’ortodossia
cristiana delle dottrine da loro professate e la legittimità
evangelica delle riforme da loro attuate , ponendosi così in continuità
con la grande tradizione della Chiesa e in comunione reale, anche se
critica, con la parte della Chiesa d’Occidente rimasta fedele al papa.. La
proposta del protestantesimo nascente fatta alla Dieta non era di separazione,
ma di unità nella diversità. I principi chiedevano che, sulla basedi quella che
poi verrà chiamata la Confessione
di fede di Augusta (o Augustana) , le Chiese “luterane” potessero
continuare a far parte della Chiesa d’Occidente, senza imporre le loro scelte a
tutta la Chiesa
e allo stesso tempo senza rinunciare alle riforme adottate .Se questa proposta
fosse stata accettata, la
Chiesa d’Occidente sarebbe rimasta unita , pur
differenziandosi al suo interno in un area tradizionale e una
riformata. .
Le cose andarono diversamente: La confessione
di Augusta venne confutata dai teologi del papa e respinta nel suo insieme
(solo alcuni articoli vennero approvati), la proposta di unità nella diversità
cadde nel vuoto , la condanna delle dottrine luterane venne ribadita, e in
questo modo la divisione divenne ineluttabile. Ne le Chiese che avevano
accettato la Riforma
erano disposte a ritornare indietro abiurando, ne la Chiesa di Roma era disposta
a vivere in comunione con Chiese che essa giudicava “ eretiche”
L’occidente cristiano si divise in tre
confessioni maggiori: cattolicesimo, luteranesimo, calvinismo.. Il primo
riconoscimento giuridico ufficiale del luteranesimo si ebbe con la pace di
Augusta del 1555 , che sancì il principio del cuius regio eius religio,in
base al quale i sudditi di un determinato territorio dovevano seguire la
confessione religiosa di colui che li governava. L’unità religiosa dell’impero
venne infranta e l’Europa divenne confessionalmente pluralista, anche se
ogni singolo Stato rimase al suo interno religiosamente omogeneo. Solo
con la pace diWestfalia del 1648, al termine della Guerra dei trent’anni, il
principio del cuius regio eius religio venne esteso anche alla confessione
calvinista o riformata.
La storia successiva del luteranesimo segue le grandi tappe
della storia del protestantesimo. Tra il XVI e il XVII secolo è il tempo
dell’ortodossia luterana , caratterizzata, da un lato, dallo sforzo di
costruire un organico sistema dogmatico (il cui cemento era la dottrina
dell’ispirazione verbale, cioè alla lettera, della Sacra Srittura e,
dall’altro, da un accentuata confessionalizzazione della propria teologia,
contrapposta vivacemente sia a quella cattolico-romana, sia a quella
calvinista..
Nel 1675 venne pubblicato il celebre manifesto
del pietismo ( i pia Desideria di I Spener) , che è stato nel protestantesimo
continentale una specie di seconda riforma nel segno della santificazione
( il cui corrispondente nel mondo Anglosassone è stato il metodismo.. Altri
eponenti di primo piano del pietismo sono A. Franche, grande promotore in seno
al luteranesimo del lavoro sociale, che conoscerà poi una straordinaria
fioritura, e L. Von Zinzendorf che con la comunità di Hernhut diede impulsi
decisivi all’opera missionaria.
Il luteranesimo subì , come tutto il
cristianesimo, i contraccolpi dell’illuminismo. Il cristianesimo , i
contraccolpi dell’illuminismo: gli interessi dogmatici cedevano il posto a
quelli storici, la ragione diveniva apertamente o segretamente sovrana anche
nei confronti della Rivelazione, il pensiero critico entrava nella cittadella
della fede e cominciava ad esercitarsi nei confronti di tutta la tradizione
cristiana (Bibbia, dogmi, storia della Chiesa) . Esponenti di spicco di questa
revisione sono J.S. Semler e H.S. Reimarus e in modi diversi, ma nello
stesso versante culturale, G.E. Lessino e I. Kant. Successivamente la teologia
romantica superò la crisi provocata dall’illuminismo , detronizzando, per così
dire , la ragione,con la quale, secondo i romantici, la religione non ha nullam
a che fare , perché è completamente autonoma sia rispetto alla metafisica
, sia rispetto alla morale , essendo fondata soltanto sul sentimento e
sulle facoltà intuitive dell’anima. Preparata in parte almeno da J.G.
Herder, la teologia romantica ha il suo massimo esponente in F. Schleiermacher
(che però era riformato, non luterano, ma si adoprò molto per il progetto di
unione delle due confessioni). Nel XIX secolo anche il luteranesimo venne
rianimato dal Risveglio, da cui si sprigionarono nuove energie spirituali
investite specialmente nelle missioni estere, nell’evangelizzazione interna,
nella creazione di molte opere sociali e nella nascita di due movimenti: quello
del cristianesimo sociale e quello del socialismo cristiano. Tra i
teologi del Risveglio spicca A. Tholuch.
In teologia si fronteggiavano una tendenza
conservatrice “neoluterana” e una progressista costituita dalla teologia
liberale, che ebbe rappresentanti illustri come A. Harnach. La prima guerra
mondiale seppellì sotto le macerie il sogno, coltivato dai liberali, di un
progresso ininterrotto e di una civiltà cristiana che avrebbe dovuto
conquistare il mondo. Durante il regime nazista il luteranesimo tedesco
espresse luminose figure della Resistenza, come M. Niemoller e D. Bonhoeffer, e
una minoranza partecipò alla testimonianza della Chiesa confessante ma la
maggioranza non seppe opporsi (come non lo seppero le altre Chiese
cristiane) con sufficiente determinazione e coraggio ne alla dittatura politica,
ne allo sterminio degli ebrei. Nel secondo dopo guerra il rinnovamento biblico
e teologico legato al nome di K. Barth (che era riformato) ha avuto anche
numerosi esponenti luterani che hanno contribuito alla rinascita della vita
delle Chiese e a una intensa e proficua rivisitazione del pensiero di Lutero(
con G. Ebeling, in particolare) . Il luteranesimo si rinnova riprendendo il suo
cammino in stretto collegamento con il movimento ecumenico.
La fede dei luterani è la fede cristiana
espressa dalla Riforma protestante, con quattro capisaldi: sola Scriptura
(solo la Bibbia
ha l’autorità normativa per la fede e la vita; tutte le altre autorità,
concili,sinodi, pastori, teologi, i grandi riformatori stessi, le sono
subordinati) ; sola Fide (la salvezza è un puro dono di Dio; le opere
non servono per essere salvati, ma sono indispensabili per manifestare la
salvezza ricevuta); sola Gratia (siamo salvati dai meriti di Cristo, non
dai nostri; la salvezza è grazia immeritata e incondizionata); solus
Christus (Cristo è l’unico mediatore tra Dio e l’umanità; la sua mediazione
è sufficiente, le altre sono superflue). Come tutta la riforma protestante, i
luterani si sono posti in continuità non solo con la fede biblica, ma anche con
quella della Chiesa antica. Ecco perché l’elenco dei “ testi simbolici” ,
che orientano e nutrono la loro teologia e ispirano la loro testimonianza
(pur essendo subordinati dall’autorità superiore della Sacra
Scrittura), inizia con tre confessioni della Chiesa antica (il Credo
detto apostolico, il Niceno costantinononopolitano e l’Atanasiano) , dopo
vengono il piccolo e il Grande Catechismo di Lutero (1529), la Confessione di Augusta
(1530) e la sua Apologia (1531) entrambe di Melantone , gli articoli di
Smalcalda (1537) di Lutero, il trattato sul potere e il primato del papa (1537)
di Melantone , la Formula
di concordia (1577) con la quale i teologi luterani raggiunsero un consenso su
alcune questioni controverse.
Il culto luterano, che conserva alcune antiche
parti liturgiche cantate dal pastore, ruota intorno alla predicazione
dell’Evangelo, accompagnata dalla celebrazione dei due sacramenti: il battesimo
e la cena del Signore (eucaristia). Molto ricca e sostanziosa, nel passato e
nel presente è la produzione di inni e canti comunitari. Alcuni dei più noti
furono composti dallo stesso Lutero, secondo il quale la musica è, dopo
l’Evangelo, il più bel dono fatto da Dio all’uomo.
MARTIN LUTERO
MARTIN LUTERO
Nome italianizzato del riformatore tedesco
Martin Luteher (Eisleben 1483-1546) . Nasce da famiglia contadina, si fà monaco agostiniano nel 1506 e nel 1512
diviene professore di Sacra Scrittura, che insegnerà per tutta la vita
alll’università di Wittemberg. A partire dal 1517 avvia un movimento di riforma
della chiesa che, sfocierà nella nascita del
protestantesimo e cambierà il volto della cristianità. Lutero grande teologo è stato anche predicatore di grande efficacia, autore
di una traduzione della Bibbia largamente utilizzata ancora oggi, fondamentale
per la formazione della lingua tedesca, grande comunicatore del vangelo
(specialmente con il piccolo e il grande Catechismo, entrambi del 1529) ,
musicista e innologo di talento.
ATTENZIONE IL VERBO CAMBIA METTILO AL TEMPO CHE VUOI TU E POI TAGLIA IL TESTO è TROPPO LUNGO E NOIOSO.
ATTENZIONE LA RICERCA è CHIARAMENTE ANTICATTOLICA RENDILA MENO DI "PARTE", dalle un taglio neutro.
Lutero FU marito e padre di famiglia
sensibile ed affettuoso (lo si sposò relativamente tardi (nel 1525), a 42 anni, con Caterina von Bora, che
gli diede sei figli ( dopo la parola non esiste tesoro più prezioso di un santo
matrimonio. Il dono più grande di Dio sulla Terra e una moglie pia, allegra,
che teme Iddio, capace di amministrare la casa…) . La sua attività
principale fu di spiegare la
Bibbia. Scrisse una serie
di grandi commentari, che lo introdussero nel cuore del messaggio biblico: ai
Salmi (1513-15; 1519-21) alla lettera ai Romani (1515-16); alla lettera ai
Galati (1516-17 ;1519-23- 1531) , alla lettera agli Ebrei (1517), al
Deuteronomio (1523-25), all’Ecclesiaste (1526) e a vari altri libri dell’Antico
e del Nuovo Testamento, fino al monumentale commento sulla Genesi, al quale
dedicò gli ultimi dieci anni della sua vita (1535-45).
Chinandosi sul testo biblico e scandagliando a
fondo nelle lingue originali con grande passione filologica (la grammatica
applicata al testo sacro, è la vera teologia egli diceva) , sorretta da
un’intelligenza spirituale fuori del comune, Lutero scoprì l’evangelo della
sola grazia di Dio, che divenne l’anima di tutta la
Riforma protestante .L’evangelo della sola
grazia e l’annuncio elementare , ma salutare, che il peccatore è perdonato da
Dio gratuitamente, senza meriti suoi ( i meriti sono tutti di Cristo) e
senza condizioni preventive (il perdono è dono assoluto, pura grazia, che la
fede riceve non perché suffragata da evidenze morali o razionali o da garanzie
ecclesiali, ma in forza della sola promessa di Dio contenuta nella sua parola)
. Questo Vangelo metteva ovviamente in crisi irreversibile l’intero sistema
penitenziale della Chiesa del tempo e il clero che lo gestiva . L’obbiezione
principale mossa da Lutero alla chiesa gerarchica (di cui peraltro
riconosceva ancora fino al 1520 l’autorità) era di avere in larga misura
trasformato l’Evangelo in legge , imbrigliando nella rete di innumerevoli
precetti il libero corso della grazia divina, e così imprigionando le coscienze
invece di liberarle. “Liberare le coscienze e renderle certe nella fede””:
questo, diceva Lutero, è il compito della Chiesa, che può svolgerlo in un modo
soltanto: predicando fedelmente e instancabilmente l’Evangelo della grazia. E’
nell’annunzio del perdono gratuito che avviene la comunicazione della salvezza.
La parola da quello che dice, crea quello che annuncia. Anche nei sacramenti è la
Parola l’elemento costitutivo: ciò che li
istituisce e rende efficaci non è il sacerdote in virtù dei poteri ricevuti con
l’ordinazione, è la parola in virtù dei poteri che Dio le conferisce: “Tutta la
vita e la sostanza della Chiesa sta nella Parola di Dio”. Il baricentro della
fede si sposta quindi da sacramento alla parola. I poteri un tempo attribuiti
al sacerdote vengono ora riconosciuti come appartenenti alla Parola , il cui
servizio diventa il compito principale del mistero cristiano.
La rottura con la chiesa di Roma: Con le 95 tesi “per
accertare l’efficacia delle indulgenze” (ottobre novembre 1517) affisse sulla
cattedrale di Wittemberg, Lutero sollevò il problema della vera penitenzae
denunciò il carattere non evangelico della prassi penitenzialecorrente perché
generava false sicurezze nei fedeli e favoriva una gestione a buon
mercato, cioè senza la predicazione della croce, della grazia divina. Era però
inevitabile che dalla questione delle indulgenze la disputa si spostasse presto
sul terreno dell’autorità della Chiesa: già con l’incontro col Cardinale
Caetano (1518) e poi nella disputa di Lipsia con il teologo curiale Eck
(1519) , Lutero affermò l’autorità della Scrittura come superiore a quella
della Chiesa, del papa e degli stessi concili. Il 1520 è l’anno cruciale
: da un lato il progetto di riforma della Chiesa si precisò in alcuni scritti
programmatici (l’appello alla nobiltàcristiana della nazione tedesca; La
cattività babilonese della Chiesa; La libertà del cristiano) , dall’altro a
Roma venne stilatala bolla papale con la quale Lutero era minacciato di scomunica
se non avesse ritrattato entro due mesi: invece di ritrattare,
Lutero bruciò pubblicamente la bolla insieme al Codice di Diritto canonico e ad
alcune opere di teologia scolastica. Nell’aprile del 1521,
a Worms, Lutero rifiutò di
trattare anche davanti all’imperatore e alla Dieta: venne perciò messo al bando
dall’impero.
Scomunicato dalla Chiesa e bandito
dall’Impero, Lutero proseguì la sua battaglia che si ampliò contemporaneamente
su diversi fronti, anche interni al campo della Riforma. I principali
interlocutori di Lutero, in rapporto ai quali si sviluppò la sua
iniziativa,furono, oltre alla teologia scolastica, (Disputa di Heidelberg,
1518) , al papato ( il papato di Roma, 1520) e alla chiesa di Roma (Gli
articoli di Smalcalda, 1537; Sui concili e le chiese, 1539) ; Carlostadio
e la sua dottrina dello spirito (Contro i profeti celesti, 1525) ; Erasmo da
Rotterdam e la sua concezione della libertà umana davanti a Dio ( il
servo arbitrio, 1525); Muntzer, con il suo rifiuto dello stato e la sua teologia
della rivoluzione (Esortazione alla pace, 1525 e altri scritti) ; Zwingli
e la sua interpretazione simbolica della Cena (la cena di Cristo, confessione,
1528) . Lutero scrisse anche sui Turchi, vedendoli come giudizio di Dio
sull’Europa scristianizzata ; sugli “ epicurei” , cioè sull’umanesimo che
sfociava sull’ateismo ; e sugli ebrei, a proposito dei quali ripetè i pesanti e
fatali pregiudizi di una secolare cultura antiebraica di matrice cristiana (Gli
ebrei e le loro menzogne, 1542) : in questo campo non fu per nulla riformatore.
Morì nella sua città natale il 18.11.1546. Le
sue ultime parole furono: “ Siamo mendicanti” s’intende della grazia divina,
“questo è vero” . In effetti egli ha capito e spiegato meglio di chiunque altro
l’Evangelo della giustificazione gratuita e incondizionata del
peccatore . Malgrado la divisione della chiesa seguita alla sua scomunica , il
cristianesimo occidentale nel suo insieme ha tratto grande beneficio
dall’iniziativa di Lutero, rinnovandosi profondamente , anche se in maniera
differenziata, in tutte le sue espressioni.
Riforma Protestante:
Il termine Riforma, affermatosi in sede
storeografica è ormai entrato nell’uso corrente, non è forse il più idoneo a
descrivere quanto è accaduto nella cristianitàeuropea occidentale nella prima
metà del secolo XVI. Le nozioni di riforma e persino di continua riforma, sono
legate a quelle bibliche di rinnovamento, rinascita, conversione e sono perciò
ricorrenti nella storia del cristianesimo, particolarmente in quello
occidentale , tenute vive soprattutto (ma non solo ) dalla tradizione
monastica. Lo stesso monachesimo può essere considerato una riforma del
cristianesimo (una delle prime), e non è un caso che Lutero fosse un monaco.
Eppure quanto accadde nel XVI secolo e che abitualmente viene rubricato come
Riforma non rassomiglia a nessuna delle riforme precedenti e
a nessuna di quelle successive , La chiesa del XVI secolo non l’ha riconosciuta
come riforma, anzi l’ha condannata come “ eresia”.
La riforma è stata sicuramente qualcosa di più
e di diverso da una semplice riforma, volle essere una rifondazione e
risostanziazione biblica della fede e della vita cristiana. Lutero, professore
di Bibbia all’università di Wittemberg, intese rimettere in luce , attingendo
dalla Sacra Scrittura il significato originario e autentico di categorie
cristiane fondamentali come penitenza, peccato, perdono, giustizia di Dio,
grazia, libertà, battesimo, sacerdozio. Ne nacque una comprensione del
cristianesimo e una visione delle Chiese diverse da quelle tradizionali ,
che nel corso dei secoli si erano venute progressivamente distanziando
dai modelli biblici. E’ comprensibile che quando Lutero e gli altri riformatori
affermarono e attuarono con rigore il principio del primato della
Scrittura nei confronti della Tradizione, sia del Magistero, dando forma a un
cristianesimo rimodellato secondo il parametro biblico , la
Chiesa del tempo non vi si riconobbe. Questo
tipo di cristianesimo, nuovo rispetto alla tradizione ecclesiastica
medioevale, ma dal cuore antico, rispetto alla parola biblica che gli
diede vita, si chiamò “ protestante” a partire dal 1529. La
Bibbia è stata la norma e la sostanza
della riforma protestante e anche la forza che l’ha generata. La
Riforma è stata un’opera capillare di
alfabetizzazione biblica della fede.
Contrariamente ad un opinione molto diffusa, la
Riforma protestante fu un fenomeno europeo e
non nazionale: essenzialmente tedesco, in seguito esportato altrove. Si
manifestò contemporaneamente in forme diverse e in diversi paesi europei.
L’iniziativa di Lutero costituì il detonatore di un imponente processo
che ebbe molti alrti protagonisti, e coinvolse con esiti diversi l’intera
cristianità dell’Europa occidentale, Inghilterra compresa e di quella
centrale. Nel ventennio successivo all’affissione delle 95 Tesi (1517) con cui
Lutero avviò ufficialmente la protesta contro la chiesa romana, uno sguardo
d’insieme sulla Riforma in Europa rivela che oltre a Wittemberg con martin
Lutero e i suoi primi compagni e seguaci come Filippo Melantone , N. Amsdorf
(1483-1535) , J Jonas (1493-1555) , G. Spalatin (1484-1545), vi furono altri
epicentri della riforma come Strasburgo con l’ex domenicano Martin Bucero e
tanti altri.In Boemia e in Moravia il pensiero della riforma s’incontrò
con quella dell’Unità dei Fratelli, erede (con gli utraquisti)
dell’hussitismo del XV secolo : l’unità subì l’influsso della riforma pur
conservando una fisionomia spirituale propria..
Anche in Italia la riforma ebbe numerosi
seguaci. Come altri paesi europei all’inizio si fece sentire l’influenza di
Lutero, poi prevalse quella di Calvino . Nel Veneto ci fu una notevole
influenza anabattista (nel 1559
a Venezia ebbe luogo un sinodo con
60 delegati) , in seguito annientata dall’Inquisizione. La diffusione del
pensiero della Riforma in Italia fu preparata specialmente dal cenacolo
napoletano di Juan de Valdes <81498-1541) , e in generale da quello che si
usa dire l’evangelismo cattolico , presente fino alla sua repressione da
parte di Papa Paolo IV anche in alcuni alti esponenti della gerarchia
ecclesiastica. Una presenza protestante si manifestò in quasi tutte le regioni
d’Italia: in diverse località ( Lucca,Chieri,Faenza ecc) sorsero vere e
proprie comunità riformate. L’intera comunità protestante italiana subìla
repressione dell’inquisizione, che la cancellò del tutto (con l’unica eccezione
delle Valli Valdesi) .
Dalla riforma italiana propriamente
detta va distinto un cospicuo gruppo di credenti eterodossi che furono
dall’Inquisizione accomunati ai protestanti come “ eretici”, ma che sostenevano
posizioni assai diverse, in quanto criticavano non solo la tradizione
cattolica, ma anche i dogmi della chiesa antica condivisi da tutto il
protestantesimo . In particolare essi rifiutavano il dogma trinitario e la
divinità di Cristo, di cui valorizzavano l’insegnamento morale, soprattutto il
sermone sul monte vissuto alla lettera; furono inoltre fra i primi sostenitori
della libertà di coscienza. Espulsi dall’Italia e anche da Ginevra, trovarono
una seconda patria in Polonia, dove fondarono una chiesa poi chiamata
“unitariana”. I principali esponenti italiani dell’antitrinitarismo del 500
furono Gian Pietro Alciati,Giorgio Blandrata, Matteo Gribaldi , Valentino
Gentili e soprattutto Lelio Sozzini e suo nipote Fausto che diedero vita al
socinianesimo.
Le questioni storiografiche aperte:
Le questioni storiografiche aperte sulla
Riforma protestante sono numerose tuttavia due sono quelle di fondo. La
prima si interroga sulle ragioni per cui, nonostante la scomunica
papale e la messa al bando imperiale, la Riforma
si è così largamente diffusa in Europa, mettendo radici profonde nel popolo,
così da diventare, per circa metà della cristianità europea una scelta
irrevocabile. Si possono dare due risposte. La prima è che un’adesione così
massiccia e convinta dipese dalla sensazione di molti che la
Riforma era la risposta adeguata
all’esigenza universalmente avvertita di un rinnovamento profondo e generale
della Chiesa. La seconda è che la forma (fedeltà alla Sacra Scrittura) e la
sostanza (annuncio della grazia immeritata e incondizionata) del messaggio
della Riforma affrancavano le coscienze cristiane da molte ansie e inquietudini
, rendendole sicure e libere nella fede.
Alla domanda se fu la
Riforma oppure il suo rifiuto a causare la
rottura dell’unità della Chiesa d’Occidente (del resto già seriamente incrinata
dalle dissidenze valdese e Hussita, si può rispondere osservando che la
scomunica (probabilmente affrettata e troppo sbrigativa) di Lutero senza
dubbio complicò una situazione gia difficile rendendo del tutto
problematica una soluzione positiva della crisi. D’altra parte nel
conflitto tra Roma e Lutero le divergenze erano profonde. Per Lutero , in
particolare, l’esperienza di fede si basa sulla Scrittura. La parola
biblica che risuona nella Sacra scrittura era (ed è) l’autorità immediata e
ultima della fede della Chiesa. In queste condizioni la rottura, allora, non
poté essere evitata.
Oggi nel dialogo ecumenico , c’è consenso tra
le chiese nel riconoscere in primo luogo che la
Bibbia è il canone fondamentale della
Chiesa, cioè la misura, la regola e il nutrimento della sua fede, e in secondo
luogo che nella definizione della verità cristiana entrano in gioco, insieme
alla Sacra scrittura, anche la tradizione e il magistero (nelle varie forme in
cui sono intesi e vissuti nelle diverse chiese e confessioni) . Non c’è però
ancora un consenso ecumenico che illustri in modo soddisfacente per tutti il
primato, cioè la canonicità, della Scrittura rispetto alla tradizione e al
magistero. Tutte le Chiese cristiane riconoscono l’importanza primordiale della
Sacra Scrittura e il suo valore unico per la fede, esse però non traggono
ancora da questo riconoscimento le stesse conseguenze.
Mar 2, 2014
MALEFICIO
Como aver visioni meravigliose
Prendii
dello grasso et dello sanghe umano poi
metti allo sieme i funghi delle visioni, che devono essere colti uno
venerdi’ Ad luna cresente et pistali ben bene.
Spalmii
sto unguento in te vos orefizi piu’ nascosti. Cadrete in un torpore
meraviglioso e avrete visioni meravigliose. *
Appunti
su atti notarili
area
Bolognese
1450 c.a.
Feb 15, 2014
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